Marchio: la diffida a difesa dei diritti di esclusiva

Impresa

Realtà del nord Italia, attiva nel settore dei panificati artigianali, caratterizzata da prodotti innovativi e sani, realizzati con ingredienti biologici e sostenibili, nel pieno rispetto della tradizione.

Il contesto

L’impresa, da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, ha a cuore l’utilizzo di materie prime di alta qualità, naturali e certificate. Mantenendo questa filosofia decide di presentarsi anche ai supermercati.
L’ingresso in questo nuovo canale di vendita, che permette un’ampia circolazione dei prodotti e dei relativi brand associati, accresce ulteriormente l’esigenza di mantenere l’unicità e la riconoscibilità dei propri marchi.
Viene realizzata una nuova linea di prodotti da forno dedicata alla grande distribuzione, contrassegnata da un nome breve e suggestivo, declinato diversamente a seconda del tipo di prodotto e registrato nelle sue diverse varianti affinché diventi oggetto di esclusiva.

Il caso

Il servizio di sorveglianza attivato sul marchio destinato alla GDO fa emergere il deposito in Italia di una domanda di registrazione di un altro marchio simile, anche per prodotti identici, in uso nel mercato italiano. 
Il rischio è che possa crearsi confusione nel consumatore e che vengano così lesi i diritti conseguiti dal cliente, vanificando gli sforzi e gli investimenti fatti negli anni.
Emerge la necessità di difendere i propri titoli attraverso una strategia di tutela che possa risultare efficiente ed efficace: le strade percorribili infatti possono essere molteplici e diverse tra loro.

La soluzione

In questo caso, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, è stato fatto un primo tentativo di risoluzione bonaria per raggiungere un accordo, prima di attivare eventuali strumenti amministrativo-giudiziali.
Si è quindi deciso di procedere nei confronti del titolare del marchio simile in via stragiudiziale, ricorrendo allo strumento della diffida. E’ stata quindi inviata alla controparte una comunicazione per lamentare la violazione dei diritti anteriori del cliente, chiedere il ritiro della domanda di registrazione per tutti i prodotti in concorrenza, eliminando quindi quelli identici e simili, e interrompere l’uso del marchio per tali prodotti.

Il risultato

La diffida ha sortito esito positivo ottenendo pienamente quanto richiesto. La controparte ha infatti riconosciuto i titoli anteriori dell’impresa, ha provveduto tempestivamente al ritiro parziale della sua domanda di registrazione,  mantenendo solo i prodotti che non erano di interesse del nostro cliente, e ha formalizzato l’impegno a non utilizzare mai il suo marchio in relazione a tali prodotti, e simili.
La scelta di questa linea difensiva ha permesso al cliente di preservare i propri diritti di esclusiva e la sua identità, evitando il rischio di confusione e valorizzando gli investimenti effettuati nel tempo, con tempistiche e costi decisamente contenuti, in un’ottica di efficacia di intervento e tempestiva risoluzione della controversia.

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