Tutela del format di un evento: quando è possibile e come proteggerlo
Nel settore dell’intrattenimento, della comunicazione e degli eventi, i format rappresentano prodotti creativi strutturati e codificati, che trasformano le idee in programmi organizzati, con caratteristiche seriali, replicabili e riconoscibili dal pubblico.
Che si tratti di un programma televisivo, di un prodotto digitale su YouTube, di un podcast o di un concept per eventi aziendali, la creazione di un format originale richiede investimenti di tempo, competenze e risorse economiche.
Per questo motivo, molti autori e molte aziende si interrogano: “si può proteggere dal punto di vista legale un format innovativo per evitare che venga copiato o sfruttato senza autorizzazione?”.
Qual è la definizione di format
Il concetto di “format” si lega tradizionalmente all’ambito televisivo, dove indica l‘originale struttura narrativa e organizzativa di un programma, che può essere replicata e adattata.
- Il Dizionario Treccani definisce: “Nel linguaggio della televisione, il format è l’idea base, o la formula, secondo cui è ideato un programma televisivo originale, e che può essere acquistato da stazioni televisive di altri Paesi per essere trasmesso ripetuto tale e quale o dopo opportuni adattamenti.”
- La Società Italiana degli Artisti e degli Editori (SIAE) in passato aveva elaborato una definizione di format (Bollettino S.I.A.E., settembre-ottobre 1994, n. 66, p. 546) secondo cui il format «è un‘opera d’ingegno, avente struttura originale esplicativa di uno spettacolo e compiuta nelle articolazioni delle sue fasi sequenziali e tematiche, idonea ad essere rappresentata in un’azione radiotelevisiva o teatrale, immediatamente o attraverso interventi di adattamento o di elaborazione o di trasposizione, anche in vista della creazione di multipli. Ai fini della tutela, l’opera deve presentare i seguenti elementi qualificanti: titolo, struttura narrativa di base, apparato scenico e personaggi fissi».
Un format quindi non rappresenta una semplice idea. È un modello organizzato, un “formato” o “schema” replicabile, che ripropone di volta in volta tutti gli elementi che lo contraddistinguono nella stessa disposizione e con le stesse caratteristiche.
Proprio per questa sua replicabilità, rappresenta un valore che può essere riconosciuto e crescere nel tempo e che può assumere varie forme (programmi TV, webseries, podcast, eventi aziendali).
Oggi si tende genericamente ad applicare il termine “format” anche agli eventi dal vivo, alle attività turistiche, agli spettacoli teatrali e persino alla ristorazione.
Strumenti giuridici per proteggere un format
La protezione efficace di un format non si ottiene solo attraverso un singolo strumento giuridico, ma possono essere valutati, a determinate condizioni, strumenti di tutela in ottica di strategia integrata.
Diritto d’autore
Il punto di partenza è la consapevolezza che non si protegge l’idea astratta, ma il modo in cui si manifesta.
Le idee di per sé stesse non sono tutelabili. La legge protegge solo la loro forma espressiva concreta, l’opera dell’ingegno.
- L’art. 2576 c.c. stabilisce che il diritto di autore si acquista con la “creazione dell’opera”, che definisce “quale particolare espressione del lavoro intellettuale”.
- La legge sul Diritto d’Autore specifica che “sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione” (art. 1 L. 633/1941). Il successivo articolo 2 contiene un elenco, che si ritiene esemplificativo e non tassativo, delle opere oggetto di tutela.
Il “format” non figura nell’elenco delle opere dell’ingegno tutelate dalla legge sul diritto d’autore (legge 22 aprile 1941 n. 633 e ss. Mm.). Ciononostante, l’elenco non è per l’appunto da considerarsi tassativo ed il format, a determinate condizioni, è tutelabile.
La tutela del diritto d’autore sorge automaticamente al momento della creazione del format, se esso è originale e rappresentato in forma tangibile (script, regolamento, storyboard). Essendo una tutela che nasce con l’opera, è automatica, senza necessità di formalità o registrazione per costituire il diritto, ma risulta spesso difficile dimostrare data certa e paternità in caso di contestazione.
Concorrenza sleale e ricorso cautelare
È possibile ricorrere alle norme sulla concorrenza sleale. “Compie atti di concorrenza sleale chiunque usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente” (art. 2598 co. 1 cc).
In questi casi, il titolare del format può anche chiedere un ricorso cautelare al fine di bloccare immediatamente l’utilizzo illecito del format, impedendone la diffusione o lo sfruttamento commerciale da parte di terzi.
Deposito SIAE (o equivalenti esteri)
Il deposito di opere presso la SIAE permette di attribuire una data certa al format, rafforzando la prova della paternità. Sono previste le seguenti modalità di registrazione presso la SIAE.
Deposito Format (sezione DOR – Teatro e Opere Radiotelevisive)
La SIAE prevede un servizio dedicato per i format teatrali, radiofonici e televisivi non ancora realizzati:
- Durata: 3 anni, rinnovabili.
- Vantaggi:
- tutela formale della paternità dell’idea/progetto;
- data certa dell’esistenza del “progetto creativo”;
- procedura specifica per format, consultabile da terzi, utile in caso di contestazioni o trattative.
Deposito Opere Inedite
Per chi non è iscritto alla sezione DOR (Teatro e Opere Radiotelevisive), è possibile optare per il deposito opere inedite.
Il deposito opere inedite è rivolto a chi vuole tutelare qualsiasi opera non ancora pubblicata o rappresentata, inclusi i format non esclusivamente radiotelevisivi.
- Durata: 5 anni, rinnovabili senza limiti purché il format rimanga inedito (cioè non venga pubblicato o utilizzato pubblicamente);
- Limite: non è pensato per la consultazione da parte di terzi.
- Vantaggi:
- tutela della paternità di un’opera più ampia e generica, utile anche per testi, sceneggiature, romanzi o altri elaborati;
- tutela valida per qualsiasi opera che non sia ancora stata pubblicata o rappresentata;
- data certa dell’opera dell’ingegno;
- durata della tutela più lunga (5 anni, rinnovabile).
Presso la SIAE (o equivalenti stranieri) è quindi possibile depositare un documento che descrive in dettaglio la struttura del progetto (idea, regole, personaggi, ambientazioni, tono, sviluppo).
Il deposito rafforza la protezione legale e costituisce una prova dell’originalità, oltre a rappresentare la base per eventuale sfruttamento commerciale o adattamento.
Questi strumenti non creano un diritto d’autore, che nasce con la creazione dell’opera stessa, ma aiutano a dimostrare data certa e attestazione di paternità in caso di contestazioni
Registrazione del Marchio
La registrazione del nome e/o del logo del format come marchio ne protegge l’identità. Per essere registrabile, tra le altre cose, un marchio deve avere i requisiti di distintività e novità.
- Distintività: il marchio non deve essere esclusivamente descrittivo della specie, la qualità, la quantità, la destinazione, il valore, la provenienza geografica … o altre caratteristiche del prodotto o servizio.
- Novità: il marchio non deve essere né identico né simile a marchi di terzi anteriormente depositati/registrati, o anche solo usati ma generalmente noti, per prodotti/servizi in concorrenza, nel territorio prescelto.
La registrazione del marchio può essere utile, a maggior ragione quando il progetto, pur non raggiungendo quel livello di originalità e novità richiesto dall’ordinamento per la tutela autorale, mira ad una riconoscibilità da parte del pubblico.
Contratti e accordi di riservatezza (NDA)
Prima di presentare il format a potenziali collaboratori, partner, produttori o sponsor, può risultare utile prevedere NDA (Non-Disclosure Agreement), per vincolarli alla riservatezza.
Un adeguato strumento contrattuale può essere molto utile anche in caso di accordi di cessione/licenza, per disciplinare il successivo sfruttamento economico.
E se il format riguarda eventi o iniziative imprenditoriali?
Non sempre un format nasce per il teatro o la televisione: molti progetti riguardano eventi, iniziative culturali o format aziendali (es. un contest, un format di networking, un ciclo di conferenze, una manifestazione innovativa).
Definire un format per una serie di eventi consente agli organizzatori di garantire coerenza di stile, pianificazione regolare, prevedibilità gestionale, fidelizzazione del pubblico e costruzione di un brand solido e duraturo. Valore che può giustificare l’investimento nella tutela del proprio format.
Se la tutela del format televisivo è cosa nota, quella del format applicato ad eventi, è materia più controversa.
Se si aggiunge il livello di competitività che caratterizza il settore degli eventi, si comprende come è alto il rischio di vedere il proprio format replicato in tempi brevissimi, spesso da competitor diretti.
In queste situazioni la mancanza di tutela preventiva può tradursi in:
- perdita di unicità e riconoscibilità,
- svalutazione dell’investimento creativo,
- difficoltà nel rivendicare la paternità in sede legale.
Per questo motivo un approccio strutturato alla tutela, attraverso gli strumenti che il legislatore mette a disposizione, può consentire di:
- rafforzare la brand identity dell’evento;
- aumentarne il valore commerciale nelle partnership e nelle sponsorizzazioni;
- evitare fenomeni di plagio o imitazione servile.
Gli eventi – di natura corporate, culturale, sportiva o di intrattenimento – spesso si fondano su un modello, fatto di concept, struttura narrativa, modalità di interazione con il pubblico e allestimenti distintivi.
È importante altresì analizzare le caratteristiche del proprio progetto.
Spesso, infatti, vengono definiti “format” un insieme di attività o idee piuttosto comuni, su cui non è possibile rivendicare un’esclusiva.
Ciò che può essere oggetto di tutela è un “format” la cui struttura di base presenti soluzioni davvero innovative, mai adottate in precedenza, che possano quindi ritenersi originali sulla base delle concrete modalità di svolgimento previste.
Come abbiamo visto le opere dell’ingegno sono proteggibili a determinate condizioni. Ciò che è oggetto di tutela sono gli elementi originali e riconoscibili che compongono il format.
- Nome del format: registrabile come marchio
- Logo e identità visiva: anch’essi tutelabili tramite marchio e/o design
- Scenografia, grafiche, materiali audiovisivi: protetti dal diritto d’autore e dal design
- Script, scalette, regolamenti e dinamiche interattive: se presentano effettiva originalità, rientrano nella tutela d’autore come opere letterarie o teatrali.
La tutela dei format di eventi: casi pratici
Per poter ottenere il riconoscimento del proprio format è necessario verificare se la struttura di base del format è effettivamente innovativa, mai adottata in precedenza oppure originale sulla base delle concrete modalità di svolgimento previste.
Alcuni Tribunali si sono pronunciati in casi di richiesta di tutela di format, non riconoscendone l’originalità.
Il “format” nelle corse sportive
(Trib. Milano 26/04/2024) – Il caso riguarda un evento all’interno di un autodromo in cui le case motociclistiche mettono a disposizione degli avventori i motoveicoli in produzione per consentirne la prova su pista. Gli ideatori ritengono l’evento una vera e propria opera dell’ingegno in quanto avente caratteristiche, a loro dire, distintive quali:
- rivolgersi alla totalità delle case automobilistiche, “per la prima volta in Italia”;
- prove su pista che riguardano tutti i veicoli prodotti dalle case motociclistiche, in contemporanea sullo stesso circuito;
- prova di motoveicolo off-road, prova di moto stradali su pista ufficiale, prova di motoveicoli elettrici su appositi circuiti interni e ricostruiti in tracciati all’interno dell’autodromo;
- prevedere, nel corso dell’evento, molteplici attrazioni e attività in affiancamento dei test ride, quali somministrazione di alimenti e bevande, esposizione e vendita di motocicli, abbigliamento sportivo, caschi e ulteriori eventi di intrattenimento pubblico anche danzante.
Il Tribunale non ha riconosciuto la tutela autorale all’evento: “Quanto alla … questione, relativa al carattere creativo dell’opera, si osserva che le peculiarità evidenziate dalle ricorrenti non paiono decisive al fine di attribuire al format quel carattere innovativo che lo renderebbe distinguibile nel panorama delle manifestazioni dedicate alle due ruote: l’affitto/locazione/noleggio di un circuito motociclistico, è lo strumento necessario per dotarsi di uno spazio idoneo nel quale realizzare i test ride.” “Il fatto di prevedere eventi di intrattenimento e somministrazione di alimenti e bevande, nel contesto della manifestazione, appare elemento privo di carattere innovativo.” e infine “…, molte delle caratteristiche che le ricorrenti ritengono proprie del loro format sembrano ritrovarsi anche in manifestazioni analoghe, …”.
Il “format” nel settore alberghiero
(Tribunale Bologna 22/01/2018).
Una società alberghiera “family friendly” della riviera romagnola si ritiene l’ideatrice di un format di ricezione alberghiera specificamente indirizzato al turismo per famiglie con bambini, tale “Format Club Family Hotel – Vacanza All Inclusive”, caratterizzato da open bar, consulenza pediatrica gratuita, buffet e front-cooking, offerta di borracce gratuitamente ricaricabili in hotel.
Secondo il Tribunale di Bologna “….., si tratta di informazioni e di idee per la maggior parte prive di qualsiasi originalità, in quanto notoriamente assai diffuse da anni nel settore alberghiero sia in Italia sia all’estero e che, come tali, non possono certo essere monopolizzate dall’attrice; in ogni caso alle stesse non è applicabile neppure astrattamente la tutela autorale, essendo questa invocata non già con riguardo ad una specifica e peculiare forma espressiva con la quale dette idee siano state eventualmente espresse, bensì con riferimento al loro stesso contenuto concettuale”.
Il “format” natalizio
(Trib. Roma, 13/03/2018)
Una società che organizza uno spettacolo denominato “La Casa di Babbo Natale” chiede al Giudice competente di vietare ad altra società di svolgere un evento denominato “Il Fantastico Castello di Babbo Natale”, in quanto – a suo dire – ripropone fedelmente il “proprio format”.
“La Casa di Babbo Natale” è un evento che consiste nella ricostruzione della dimora di Babbo Natale e dell’ambiente circostante a carattere natalizio e caratterizzato dalla presenza di un figurante nella veste di “Babbo Natale”, da una serie di attori che impersonano “elfi” ed altri personaggi aiutanti di Babbo Natale, dalla proposizione al pubblico di un percorso composto da una serie di attrazioni (la “casa di Babbo Natale”, il “percorso del ghiaccio polare”, la “fabbrica dei giocattoli”, i “laboratori” degli elfi”, il “ciocoassaggio”, il “fantatrucco”, “ecc.), all’interno delle quali i visitatori possono compiere specifiche attività interagendo con gli oggetti e con i figuranti.
Il Giudice di Roma rileva che: “Attesa la molteplicità di eventi a tema natalizio organizzati ogni anno in Italia, è evidente l’assenza di qualsiasi novità e originalità nell’evento organizzato da parte ricorrente e quindi, altresì, l’assenza di qualsivoglia illecito sotto il profilo concorrenziale dell’imitazione servile, che richiede pur sempre, nel prodotto imitato, “una capacità distintiva che ne individua agli occhi del pubblico la provenienza da una determinata impresa e l’appartenenza a una specifica linea di prodotto”.
Iniziative di questo tipo, quindi, in mancanza di caratteristiche di originalità e novità, non possono avere tutela giuridica. Il mero fatto di organizzare eventi a tema natalizio è molto comune e caratterizzato da elementi che fanno parte della tradizione, e per questo sono annualmente riproposti da tempo immemore: non è sufficiente l’accostamento di più attrazioni o figuranti per avere una protezione autorale.
Creatività e innovazione necessari per tutelare il format
Il format per essere tutelato deve avere i caratteri di creatività e originalità ai sensi della tutela del diritto d’autore.
Punto nodale per ottenere la tutela del diritto d’autore è proprio riuscire a dimostrare che esista vera originalità e carattere creativo concretamente tutelabile, non già utilizzato o ideato da terzi. Solo queste caratteristiche possono giustificare un diritto di privativa.
L’originalità può sussistere anche se l’opera è composta da idee semplici, purché siano “formulate ed organizzate in modo personale ed autonomo”. In questo caso l’originalità e creatività risiede nella forma espressiva.
Perché agire tempestivamente
Spesso si rimanda la valutazione sulla tutela del format per mancanza di informazioni o per timore dei costi. O semplicemente si tende a sottovalutare i rischi.
Valutata invece la reale presenza del carattere di novità e di originalità, è opportuno procedere tempestivamente per:
- prevenire appropriazioni da parte di terzi,
- aumentare il valore commerciale del progetto,
- rendere più solida la posizione contrattuale con eventuali sponsor o partner.
Conclusioni
Il format di un evento rappresenta un valore da proteggere, ma la tutela non è semplice.
Per poterla ottenere, occorre dimostrare l’effettiva originalità e innovazione, adottare strumenti giuridici adeguati e proteggere ogni elemento distintivo, dal concept al marchio.
Investire in una corretta strategia di protezione significa consolidare un vantaggio competitivo e valorizzare nel tempo le energie e le risorse investite.
Il valore della consulenza specializzata
La tutela del format, soprattutto se legato al mondo degli eventi o dell’intrattenimento, richiede attenzioni e competenze. Non è un percorso standardizzato. Ogni progetto presenta caratteristiche che richiedono una valutazione specifica: per questo motivo un consulente esperto in Proprietà Intellettuale:
- analizza il format nella sua interezza, individuando gli elementi effettivamente tutelabili,
- suggerisce una possibile strategia integrata che combina eventualmente diritto d’autore, registrazione di marchi e strumenti contrattuali,
- supporta nella gestione contrattuale dei rapporti con sponsor, partner e investitori.
In un contesto in cui l’innovazione può essere facilmente replicata, affidarsi a un consulente significa quindi valorizzare la creatività con delle basi di diritto che possano sostenere il valore del progetto nel tempo.
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Analizzeremo il tuo progetto e individueremo gli strumenti giuridici più efficaci per garantirne la protezione e lo sviluppo. La tutela del format non si esaurisce in un unico atto, ma richiede una strategia integrata che può combinare diversi strumenti di tutela.
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