Registrazione del marchio traslitterato in Arabia Saudita: una scelta strategica per le imprese che esportano
Registrare il marchio in Arabia Saudita è un passaggio strategico per le aziende italiane ed europee che vogliono entrare o consolidarsi nel mercato saudita. Per massimizzare l’efficacia della tutela, è opportuno valutare di proteggere il marchio anche in lingua araba.
Tra gli aspetti chiave da considerare nella tutela e valorizzazione di un marchio in Arabia Saudita ci sono:
la traslitterazione del marchio in caratteri arabi;
il motivo per cui registrare il marchio anche in lingua araba è strategico;
i vantaggi della registrazione del marchio traslitterato;
i rischi legati alla mancata registrazione;
il contributo di consulenti marchi per la tutela del marchio a livello internazionale.
Cos’è la traslitterazione di un marchio?
Traslitterare un marchio significa adattarlo dal sistema di scrittura in caratteri latini a quelli arabi. Attenzione: traslitterare non vuol dire tradurre. La traslitterazione mira a riprodurre il suono del marchio rendendolo comprensibile e leggibile per i consumatori locali, senza alterarne l’identità o il significato.
Traslitterazione vs traduzione: quale strategia scegliere?
La scelta tra traslitterazione e traduzione dipende dalla strategia di tutela del marchio:
- Traslitterazione: riproduce foneticamente il suono del marchio originale.
- Traduzione: ne rende il significato in lingua araba, quando è possibile.
Ogni opzione va valutata attentamente per evitare equivoci linguistici o culturali e proteggere l’integrità del marchio.
Marchio traslitterato: valore strategico per il mercato saudita
L’alfabeto arabo è il più diffuso e compreso in Arabia Saudita. L’inglese, pur essendo la seconda lingua, viene utilizzato principalmente in contesti aziendali, tecnologici e di business.
Per le aziende B2C nei settori food, moda, retail e servizi locali, registrare un marchio traslitterato in caratteri arabi:
- aumenta la riconoscibilità del brand;
- rafforza la fiducia da parte del pubblico saudita;
- facilita l’osservanza dei regolamenti municipali su pubblicità e insegne.
Anche in settori industriali specializzati, come oil & gas, la registrazione in arabo può risultare strategica. Ad esempio, Petrolvalves, azienda italiana con presenza globale, specializzata nella progettazione, produzione e manutenzione di valvole industriali, attuatori e sistemi correlati per applicazioni nel settore energetico, tutela il proprio marchio anche in arabo ( بتـرول فالفـز).
Vantaggi della registrazione del marchio traslitterato
Registrare un marchio in caratteri arabi offre benefici concreti rispetto alla sola versione in caratteri latini:
- familiarità culturale per il pubblico locale;
- accessibilità linguistica e maggiore comprensione del marchio;
- protezione giuridica più estesa per prevenire la registrazione da parte di terzi;
- efficacia digitale, migliorando visibilità su motori di ricerca e social media;
- facilità di riconoscimento da parte delle autorità doganali.
Perché registrare il marchio traslitterato in arabo è strategico?
Il marchio in caratteri latini e quello in caratteri arabi sono considerati segni distinti. Ciò significa che un soggetto terzo potrebbe registrare la versione araba se non protetta.
Registrare entrambe le versioni permette di:
- prevenire usi non autorizzati da parte di terzi;
- agevolare l’uso del marchio nei contesti regolamentati (insegne, pubblicità, comunicazione commerciale);
- rafforzare l’identità del brand presso il pubblico locale;
- aumentare il valore del marchio come asset aziendale.
Rischi concreti senza la registrazione del marchio in arabo
Non registrare il marchio in arabo può comportare:
- conflitti legali con soggetti che registrano marchi simili;
- confusione nei consumatori e indebolimento dell’identità di marca;
- ridotta visibilità digitale;
- costi elevati per azioni legali di opposizione o cancellazione.
Il rischio è reale, poiché l’esame delle domande da parte dell’Ufficio locale può non includere una verifica approfondita delle equivalenze fonetiche o linguistiche tra marchi in caratteri latini e arabi già presenti nei Registri, con tutte le successive conseguenze e difficoltà di tutela.
Esempi di contenziosi
- Settore moda – marchio italiano
Un marchio di abbigliamento italiano, non ancora consolidato in Arabia Saudita, scopre che la versione del marchio in caratteri arabi è già registrata da un rivenditore locale. L’impresa deve negoziare un accordo di riacquisto del marchio, con costi ben più elevati rispetto a quelli di una registrazione preventiva. - Settore bevande – marchio italiano
Un produttore registra soltanto la versione del marchio in caratteri latini. Un concorrente locale deposita la traslitterazione araba del marchio, versione foneticamente simile che genera confusione tra i consumatori. - Settore alimentare – marchio italiano
Un operatore locale registra il marchio traslitterato in lingua araba prima della registrazione da parte del titolare del marchio in caratteri latini. Il contenzioso giudiziario risulta lungo e costoso e impatta in modo significativo sulla presenza dell’impresa nel mercato saudita.
Alcune decisioni significative sui nomi a dominio hanno riguardato anche grandi operatori come OLAYAN, SAUDI ARAMCO e ALMARAI. In questi casi il segno in arabo, o la forma foneticamente equivalente, è stata ritenuta confondibile e potenzialmente registrata in mala fede. Analoghe controversie sono emerse anche nel retail, nel fashion e nel beverage (es. CARREFOUR, Bottega Veneta, PEPSI/COKE).
Ciò conferma l’importanza di tutelare il segno anche in caratteri arabi.
Come registrare un marchio traslitterato in Arabia Saudita
Il processo di registrazione di un marchio in Arabia Saudita segue un iter simile a quello europeo:
- analisi preventiva e verifica di anteriorità;
- deposito della domanda (in arabo, in caratteri latini, o in entrambi);
- pubblicazione e periodo di opposizione;
- registrazione finale.
E’ possibile valutare il deposito congiunto o separato in base alla strategia protezione più efficace.
Costi, tempi e strategie di protezione del marchio in Arabia Saudita
- Costi: è possibile ottimizzare i costi inserendo entrambe le versioni nella stessa domanda di deposito; qualora invece si proceda con distinte richieste di registrazione dei due marchi ogni marchio è soggetto a tasse ed esame autonomi.
- Tempi: possono variare in base alla complessità della domanda.
- Strategie: utilizzare elementi figurativi in combinazione sia con caratteri latini che caratteri arabi può rinforzare la protezione del marchio, creare maggiore distintività e riconoscibilità e rendere il marchio più complesso da imitare.
Consulenza professionale per marchi traslitterati
I consulenti di Mondial Marchi, in collaborazione con professionisti locali dell’Arabia Saudita specializzati in proprietà intellettuale, affiancano le aziende nella definizione di una strategia efficace di tutela del marchio. Il supporto comprende anche l’individuazione e la registrazione della versione del marchio in caratteri arabi più idonea, in linea con le specificità del mercato saudita.
Accompagniamo le imprese in tutte le fasi:
analisi linguistica e fonetica del marchio;
studio della traslitterazione più efficace;
deposito del marchio presso le autorità saudite competenti;
attività di sorveglianza e difesa del marchio;
Contattaci per proteggere il tuo marchio in Arabia Saudita
Registrare il marchio traslitterato in Arabia Saudita è un investimento strategico.
CONTATTACI e richiedici una consulenza per una valutazione del marchio e per definire la strategia di registrazione più adatta alla tua impresa.
Approfondimenti
- “Registrare un marchio traslitterato nei mercati esteri” – vantaggi della traslitterazione, i rischi della mancata registrazione e l’iter da seguire nei Paesi con alfabeti con caratteri non latini, come Cina, Russia, Giappone, Corea, Arabia Saudita e gli altri Paesi di lingua araba e persiana.
- “Registrazione del marchio in Cina” – importanza strategica della registrazione del marchio nella sua versione traslitterata o tradotta in caratteri cinesi.
