Classificazione di Nizza 2026: novità e impatti sulla registrazione dei marchi

Classificazione di Nizza 2026: cosa cambia per la tutela del marchio?

Il nuovo anno porta spesso con sé buoni propositi che rischiano di svanire in poco tempo. C’è però una certezza per tutte le imprese che investono nella tutela del proprio marchio: dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore la 13ª edizione della Classificazione di Nizza, con novità che impatteranno sulla registrazione dei marchi.

La Classificazione di Nizza è uno strumento centrale nel sistema di tutela dei marchi: suddivide prodotti e servizi in 45 classi, definendo in modo preciso il perimetro di protezione di un segno distintivo. Ogni anno il suo aggiornamento, curato da un comitato di esperti della WIPO – World Intellectual Property Organization, riflette l’evoluzione dei mercati, delle tecnologie e dei modelli di business.

Comprendere cosa cambia e come adeguarsi alle novità della Classificazione di Nizza non è solo un adempimento formale, ma una scelta strategica che può fare la differenza tra una tutela efficace e una protezione incompleta.

 

Le principali novità della Classificazione di Nizza 2026

L’edizione 2026 introduce modifiche rilevanti che interessano settori tradizionali e innovativi. Vediamo le più significative.

Occhiali e lenti: da prodotti tecnologici a dispositivi medici

Le voci “occhiali”, “occhiali da sole” e “lenti a contatto” vengono spostate dalla classe 9 alla classe 10, con il riconoscimento del loro utilizzo come dispositivi medici.
Implicazione pratica: le imprese del settore ottico dovranno rivedere le classi di deposito per i nuovi marchi, evitando incongruenze che potrebbero generare rilievi o limitazioni nella protezione.

Veicoli di soccorso: ricollocazione nella classe dei veicoli

Ambulanze e mezzi di emergenza passano dalla classe 9 alla classe 12, che ricomprende tutti i veicoli.
Questo cambiamento impatta in particolare produttori, allestitori e fornitori di mezzi speciali, che dovranno adeguare le proprie strategie di deposito.

Oli essenziali: una classificazione più articolata

Gli oli essenziali non saranno più concentrati esclusivamente nella classe 3. Dal 2026 verranno distinti in base alla loro destinazione d’uso:

  • uso cosmetico o profumeria → classe 3
  • uso medico o terapeutico → classe 5
  • uso alimentare → classe 30

Un esempio concreto di come una descrizione generica dei prodotti possa non essere più sufficiente per garantire una tutela efficace.

Servizi di noleggio: maggiore specificità

La nuova edizione introduce numerose voci dedicate ai servizi di noleggio, distribuite nelle classi di riferimento in base al settore.
Per le aziende che operano nel rental, la corretta individuazione delle classi diventa essenziale per evitare sovrapposizioni o lacune di protezione.

Intelligenza Artificiale: entra l’AI as a Service

Debutta ufficialmente la voce “Artificial Intelligence as a Service (AIaaS)” nella classe 42, dedicata ai servizi tecnologici e di sviluppo software.
Un segnale chiaro dell’attenzione della Classificazione di Nizza verso l’innovazione e i nuovi modelli di business digitali.

 

Quali sono gli effetti sui marchi già registrati?

È importante chiarire un punto fondamentale: le modifiche non hanno effetto retroattivo.
I marchi già registrati restano validi nelle classi originarie.
Tuttavia, dal 2026 in poi, tutti i nuovi depositi dovranno tenere conto della nuova classificazione per:

  • evitare rilievi da parte degli Uffici marchi;
  • assicurare una protezione coerente con i prodotti e servizi effettivamente offerti;
  • prevenire conflitti con marchi anteriori.

 

Ricerche di anteriorità e sorveglianza: attenzione alle nuove classi

Le novità della Classificazione di Nizza 2026 avranno un impatto diretto anche su:

  • ricerche di anteriorità;
  • servizi di sorveglianza marchi.

In presenza di spostamenti di classe, sarà infatti necessario monitorare più classi contemporaneamente.
Ad esempio, nel settore dell’ottica, non basterà più controllare solo la classe 9: sarà fondamentale includere anche la classe 10 per ottenere risultati completi e affidabili.

 

Perché la consulenza di un Consulente in marchi fa la differenza

La Classificazione di Nizza non è un semplice elenco formale. È uno strumento strategico, che va interpretato e adattato al modello di business dell’impresa.
Definire correttamente:

  • le classi di deposito
  • le liste prodotti e servizi

significa costruire una tutela su misura, evitando sia una protezione troppo debole sia un deposito inutilmente ampio e costoso.

Affidarsi a un Consulente in marchi consente di:

  • analizzare il presente e il futuro del business;
  • individuare le classi più rilevanti alla luce delle nuove regole;
  • redigere descrizioni precise e conformi alle prassi degli Uffici;
  • integrare la registrazione in una strategia di tutela del marchio più ampia e duratura.

 

Classificazione di Nizza 2026: un’opportunità, non solo un cambiamento

Le novità in vigore dal 1° gennaio 2026 rappresentano un cambiamento concreto per chi deposita nuovi marchi ma anche un’occasione per le imprese di ripensare in modo consapevole la protezione dei propri asset immateriali per evitare errori, ottimizzare gli investimenti e rafforzare il valore del marchio.
Presidiare i cambiamenti, aggiornare le strategie e affidarsi ad una consulenza specializzata significa trasformare un aggiornamento normativo in un vantaggio competitivo.

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Il team di Mondial Marchi affianca le imprese nella definizione della strategia di registrazione e tutela dei marchi, aiutandole a gestire con sicurezza anche le evoluzioni della Classificazione di Nizza.

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